Comunicato USI-Sanità Toscana

Ma L'art. 97 della costituzione?

Negli ultimi anni si assiste nel comparto Sanita' ad un conflitto consolidato tra le varie figure sanitarie, Medici-Infermieri-Operatori Socio Sanitario.

L'avanzata dei sindacati di categoria, soprattutto quello dei medici e degli infermieri, ma anche degli operatori socio-sanitari, ha per risultato che le varie figure si allontanano perdendo lo spirito di collaborazione e la comunicazione, che erano l'arma vincente per raggiungere il benessere della persona assistita e il bene comune, quindi anche il bene nostro come cittadini.

I conflitti tra le categorie sussistono, ogni categoria lotta per sè, ma le problematiche sono uguali per tutti:l'aumento dell'orario di lavoro notturno; i salari italiani al minimo rispetto agli altri paesi europei; i tagli dei posti-letto e il conseguente aumento dei carichi di lavoro; l’aumento negli ultimi anni dei casi di malasanita'; il demansionamento.

Restando nel proprio “egoismo lavorativo", le categorie fan sì che la collaborazione e l'unita' tra le varie figure  cui si assisteva negli anni passati, quando la problematica di una categoria era la problematica di altre categorie, non esistono più. Il risultato è che restiamo isolati e la Sanita' va sempre più allo sfascio consentendo ai politici liberali di trovare alibi per dire che la soluzione migliore sia una sanita' privata.

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1 Maggio 2019 - Milano

L’UNIONE SINDACALE ITALIANA IN MANIFESTAZIONE IL PRIMO MAGGIO A MILANO

Quest’anno i compagni dell’USI di Milano si sono trovati in difficoltà nel decidere come muoversi nella giornata del Primo Maggio. Pur avendo proclamato lo sciopero generale in questa giornata, come negli ultimi anni, contro la precarietà del lavoro, per la riduzione dell’orario di lavoro e soprattutto contro l’abuso del lavoro festivo anche nella stessa giornata del Primo maggio, non c’era stata una proposta unificante di quell’area del sindacalismo conflittuale con cui negli ultimi tempi ci siamo confrontati.

Il SI Cobas si è presentato con una proposta di una propria manifestazione nazionale, da tenersi a Milano, con un percorso e dei contenuti ( contro la repressione, per la riduzione dell’orario di lavoro, l’internazionalismo e l’anticapitalismo) già definiti, anche se condivisibili, chiedendo l’adesione alle altre organizzazioni sindacali e di opposizione sociale. La CUB e SGB di fronte a questa proposta già confezionata decidevano di mobilitarsi per la mattinata, nella zona di Carugate dell’hinterland milanese, per protestare contro alcune aziende di supermercati in cui si lavorava nella giornata del Primo Maggio. Poi c’era un area di centri sociali con l’adesione di alcuni rider organizzati che in una zona di Milano decidevano di riattivare la May Day con iniziative mirate alla spettacolarità e alla musica.

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1 Maggio 2019 - Parma

UN PRIMO MAGGIO ANTIFASCISTA E LIBERTARIO

 

Grazie di cuore a tutti e tutte, uno/a per uno/a!

Eravamo circa 150 al corteo (molto colorato e determinato) antifascista e libertario di USI Parma, e ben di più alla festa. Altro potremmo aggiungere ma ci basta questo: USI a Parma c'è, eccome...

Ci siamo presi ancora una volta le vie e le piazze della nostra città, per ribadire che un sindacato diverso è possibile farlo.

Il sindacalismo non si delega, l'antifascismo si pratica!

Senza accordi con padroni e potere!

1 Maggio 2019 - Firenze

Circa 300 persone hanno sfilato nel corteo del 1 maggio organizzato da USI, CUB, COBAS e COBAS-Sanità.  Molto apprezzato è stato l'intervento di Luca Albertosi che ha parlato come USI Toscana e che riportiamo di seguito per intero:

 

"La Fiat in Toscana"

Una battuta dice: “La sanità in Toscana è come la Fiat”. E’ una battuta che esprime una verità: la sanità in Toscana produce, o almeno fa circolare, una massa impressionante di ricchezza. Ma la sanità siamo NOI, noi che paghiamo le tasse, noi che lavoriamo in sanità, SIAMO NOI CHE PRODUCIAMO QUELLA RICCHEZZA, MA CE NE TORNA BEN POCA.

Nella sanità pubblica lavorano decine di migliaia di colleghi, altrettante OSS, infermiere, tecnici, impiegate amministrative, assistenti sociali, medici lavorano nella sanità privata con vari tipi di contratto. Migliaia di persone sono impegnate a trasportare i pazienti. Il settore sociale dei comuni sempre più converge con la Sanità e c’è una industria farmaceutica importantissima, che addirittura ha i suoi rappresentanti politici. In Toscana. Si studia alla scuole infermieri, nei corsi per OSS, nella facoltà di medicina toscane per lavorare nel sistema sanitario. In questo sistema complesso, c’è la LOTTA di CLASSE dall’ALTO verso il BASSO. Lo vediamo in reparto, in cooperativa, con le sanzioni disciplinari, nei carichi di lavoro, nelle buste paga nostre ed in quelle dei dirigenti pubblicate sui giornali, nell’incolumità fisica che molte di noi rischiano, MA NOI POSSIAMO CAMBIARE LE COSE PERCHE’ TUTTO E’ IN MOVIMENTO. SEMPRE.

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3 Maggio 2019 - Ancona

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