16 settembre 2019 -Solidarietà ai precari delle scuole e dei nidi d'infanzia di Reggio Emilia

FACCIAMOLA FINITA CON IL PRECARIATO!

La sezione reggiana dell'Unione Sindacale Italiana (Usi-Cit) esprime piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori delle scuole e dei nidi d'infanzia del Comune di Reggio Emilia in lotta, per l'ennesima volta, per stabilizzare il proprio posto di lavoro. Infatti da anni l'amministrazione comunale, invece che per regolare concorso, preferisce assumere parte delle collaboratrici e dei collaboratori attraverso le cosiddette «chiamate sui presenti» del Centro per l'Impiego, destinando al precariato centinaia di lavoratori di un servizio così essenziale per la comunità reggiana. Anche quest'anno su un totale di più di 500 lavoratori delle scuole e dei nidi d'infanzia del Comune di Reggio Emilia circa 150 persone saranno costrette al ricatto della precarietà e dell'incertezza.

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In memoria di Piero Scaramucci

L’Unione Sindacale Italiana si associa al cordoglio ai famigliari per la scomparsa di Piero Scaramucci.

L’USI riconosce in Scaramucci la figura che con pochi altri editorialisti ha più contribuito a far luce sulle trame che hanno portato alla strage di stato in Piazza Fontana e al successivo assassinio nella questura di Milano di Giuseppe Pinelli.

Vivrà nei nostri ricordi.

Unione Sindacale Italiana USI-CIT, 12 settembre 2019

Vertenza ICS Trieste

COMUNICATO

In quanto lavoratori e lavoratrici di ICS (Conosorzio Italiano di Solidarietà) iscritti al sindacato USI siamo sconcertati dalle dichiarazioni rilasciate da due assessori regionali riguardo la crisi occupazionale che sta colpendo l’accoglienza a Trieste, in cui si insinua che la responsabilità degli esuberi sarebbe di chi, come ICS, non partecipa ai bandi.

La responsabilità infatti è evidentemente politica: dipende dalle decisioni dell’attuale governo e ministero dell’interno e, conseguentemente, della prefettura e della regione. Sono questi infatti i soggetti istituzionali che intendono tagliare i fondi per l’accoglienza. Contrariamente a ciò che dicono i funzionari pubblici, partecipare ai bandi significherebbe accettare un numero di licenziamenti ben maggiore rispetto a quello annunciato da ICS nei giorni scorsi.

 

Usi-Cit Trieste

 

http://www.triesteprima.it/persone/ics-unione-sindacale-italiana/

6 agosto 2019 - Solidarietà a* compagn* dell'XM24

NON CI SONO POTERI BUONI
 
In un periodo in cui sempre meno sono i diritti dei lavoratori, in cui lo stato si rende complice di crimini gravissimi e se ne vanta pure, in cui fascismo, disumanità e razzismo sono diventati morale comune, gli spazi occupati restano tra le poche isole di resistenza e speranza.
Invitando tutti coloro che riescono a recarsi all'XM24, la segreteria Nazionale USI-CIT esprime la massima solidarietà alle compagne e ai compagni dell'XM24 che stanno resistendo allo sgombero deciso dal "democratico" comune di Bologna.
 
 
segreteria nazionale USI-CIT

USI-CIT dell'Istituto Sacra Famiglia di Milano - Comunicato 26 luglio 2019

Gravi atti discriminatori della Direzione Aziendale dell’Istituto “Sacra Famiglia” nella trattativa aziendale.

Durante l’incontro tra la Direzione Aziendale della ISF e le Rappresentanze Sindacali convocate per questa mattina (22/7/19) nell’azienda della struttura ospedaliera si sono verificati atti discriminatori che vogliamo denunciare.

Una ventina di lavoratrici dipendenti si sono presentate all’incontro con la volontà di assistere alla trattativa, preoccupate perchè l’azienda sta spingendo per ottenere ulteriori sacrifici per i propri dipendenti, continuando nella logica dell’ultimo accordo ponte sottoscritto, con la contrarietà di USI, Cobas sanità e Fials, che per tre anni ha penalizzato economicamente i dipendenti della struttura ospedaliera.

Ma la Direzione Aziendale si rifiutava di entrare per dare inizio alla trattativa, perché contraria alla presenza di tale delegazione. Nella sala dell’incontro si è acceso un confronto su tale presenza che si è protratto per circa un’ora. Alla fine la delegazione delle lavoratrici a malincuore è uscita di fronte alla minaccia che sarebbe saltata la trattativa stessa.

Quando, però, è entrata la Direzione Aziendale ha posto come condizione per continuare la trattativa quella dell’allontanamento della Rappresentanza esterna dell’ USI, precisando che era ammessa solo la presenza degli eletti nelle varie liste, tra cui quella USI, e di Rappresentanze sindacali territoriali esterni firmatari dei contratti. Un grave passo indietro rispetto a una precedente trattativa in cui la Rappresentanza esterna dell’USI era stata ammessa.

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