INIZIATIVA CIVILE PER IL LITORALE SLOVENO:I deficit di memoria degli italiani.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, parlando il 10 febbraio del 2007 e del 2008 in occasione della “Giornata della memoria” in merito agli avvenimenti storici di 60 anni fa,  citò per due volte di seguito i termini “espansionismo slavo”, “barbarie” dei vicini slavi e “marcia dell’odio”, nonché “odio crudele” da imputarsi ai “piani di annessione che ebbero il sopravvento nel Trattato di pace del 1947 e che assunsero dei tratti minacciosi di pulizia etnica.”
Il messaggio del presidente Napolitano è dunque palese: il discredito del Trattato di pace e con esso il delineamento dei confini come veniva dettato dal Trattato che ha visto parteciparvi e sottoscrivervi 20 paesi alleati. Il Trattato di pace non alimentava ‘mire di annessione’ degli alleati jugoslavi, bensì rappresentava una conseguenza di ‘bilancio etnico’ accuratamente premeditato e non si trattava di ‘pulizia etnica’, della quale parla il presidente Napolitano. La provocazione è alquanto greve, per cui non possiamo riconoscere che ‘non ha senso occuparsene’.
( fascist legacy  in web)
Leggi tutto: INIZIATIVA CIVILE PER IL LITORALE SLOVENO:I deficit di memoria degli italiani.

Libera, il dopo....

La Carognata!
Dopo 5 mesi dallo sgombero l'area di Libera è ancora deserta.
Hanno sgomberato senza avere ancora tutte le autorizzazioni e noi
potevamo continuare le nostre attività.
Era l'ultimo agosto disponibile prima delle elezioni di giugno 2009 e se
non lo avessero fatto ad agosto avevano paura di non riuscirci più.
Frieri il giorno dello sgombero invece di mettersi tra Libera e la
Polizia, come più volte annunciato, era al mare, o meglio a partecipare
al mare.
Leggi tutto: Libera, il dopo....

USI coop. sociali

Come lavoratori impegnati nel settore coop. sociali, riteniamo opportuno cercare di coordinarci per confrontare òle nostre esperienze e autorganizzarci al meglio. Convinti che la modalità migliore di difesa dei nostri diritti consista nella pratica solidale e libertaria, orizzontale ed assembleare, abbiamo deciso di aderire all'USI-AIT perche, tra tutte le sigle esistenti, è quella nella quale maggiormente ci riconosciamo. Crediamo utile aprire una fase di dibattito (sia organizzativo che sui contenuti) che ci porti poi, entro quest'estate, ad un congresso fondativo di un apposito sindacato di categoria in USI-AIT. Per contatti, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 3493228848

ANCONA 12 DICEMBRE 2008

In piazza, al corteo regionale della CGIL cui ha partecipato – in mezzo agli operai, vicino a quelli della Merloni di Fabriano - quello del sindacalismo di base (USI e COBAS scuola presenti, mentre la SdL ha scelto di essere da sola a Pesaro con un presidio). Oltre 10.000 i partecipanti al corteo, cui erano presenti oltre noi anche la comunità anarchica e libertaria, e le cosidette comunità resistenti. Buona la consistenza del nostro spezzone aggregato ai compagni di area anarchica e libertaria, un centinaio e più persone in un freddo di ghisa e mastellate di acqua gelata. Prima del termine del corteo ufficiale l’USI e l’area anarchica si sono staccati dal corteo e hanno presidiato l’ambasciata commerciale della Grecia. E’ stato commemorato il compagno greco ucciso il 6 dicembre, è stata affissa una locandina (abbiamo modificato quella recentemente prodotta dai compagni di Genova) sul portone dell’ambasciata ed esposta per tutta la durata dell’iniziativa la bandiera dell’USI.
All’occorrenza una relazione più dettagliata da parte di Franco, se continua il dibattito sull’argomento sciopero generale.

Genova 12 dicembre


In piazza, al corteo del sindacalismo di base e degli studenti universitari, 1500-2000 persone. Buona la consistenza del nostro spezzone a cui si sono aggregati diversi compagni di area anarchica e libertaria. Alla fine del percorso un gruppo consistente di manifestanti ha bloccato la strada sopraelevata. I cortei CGIL, secondo diverse valutazioni, hanno oscillato tra le 5.000 e le 10.000 persone. Allego alcune foto del nostro spezzone e di un giovane manifestante. Guido

Proclamazione Sciopero Generale del 12 dicembre

La scrivente Organizzazione Sindacale Unione Sindacale Italiana – AIT, unitamente ai propri sindacati di settore USI-IUR, USI-Sanità,
USI-Postel, USI-Enti Locali, USI-Cooperative Sociali, USI-Arti e Mestieri, anche in ricordo delle vittime della strage di piazza Fontana e di tutti gli eccidi che hanno frenato le lotte sociali a partire dal 1969,  proclama lo SCIOPERO GENERALE di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 12 dicembre 2008:

- contro lo stato borghese affamatore di popolo;
- contro l'apparato politico, giudiziario,militare,poliziesco; clericale;
- contro il sistema finanziario, autentico parassita sociale;
- contro il sistema sindacale riformista, compartecipe dello status di miseria in forte avanzamento per la categorie sociali pià deboli a vantaggio delle varie caste politiche. socilali, economiche e istituzionali;
- contro ogni forma di razzismo, etnico, economico, sociale;
- contro  la Finanziaria, i tagli e la privatizzazione di scuola e Università, per la cancellazione della legge 133 e della 169 (ex-decreto Gelmini); per dare più sicurezza, più  istruzione e  prospettive  reali a tutti i giovani;
- per  forti aumenti salariali e pensionistici;
- contro la precarietà e per l'abolizione delle leggi Treu e 30;
- contro la strage permanente nei luoghi di lavoro e per forti investimenti nell’ambito della sicurezza sul lavoro;
- contro le norme per limitare/impedire il diritto di sciopero;
- contro ogni norma tesa a favorire condotte discriminanti nei confronti dei migranti a partire dal legame tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno'';
- per la restituzione delle sedi dell’Unione Sindacale Italiana espropriate dal regime fascista;
- contro la privatizzazione dei profitti e la socializzazione delle perdite (Alitalia, Fiat ecc.);
- contro tutte le spese militari e di qualunque forma di intervento militare mascherato da aiuto umanitario.
 
Durante lo sciopero generale saranno garantiti i servizi minimi essenziali.

Milano 26 Novembre 2008

                                                    USI-AiT          
                                                             
Top