6 agosto 2019 - Solidarietà a* compagn* dell'XM24

NON CI SONO POTERI BUONI
 
In un periodo in cui sempre meno sono i diritti dei lavoratori, in cui lo stato si rende complice di crimini gravissimi e se ne vanta pure, in cui fascismo, disumanità e razzismo sono diventati morale comune, gli spazi occupati restano tra le poche isole di resistenza e speranza.
Invitando tutti coloro che riescono a recarsi all'XM24, la segreteria Nazionale USI-CIT esprime la massima solidarietà alle compagne e ai compagni dell'XM24 che stanno resistendo allo sgombero deciso dal "democratico" comune di Bologna.
 
 
segreteria nazionale USI-CIT

Vertenza ICS Trieste

COMUNICATO

In quanto lavoratori e lavoratrici di ICS (Conosorzio Italiano di Solidarietà) iscritti al sindacato USI siamo sconcertati dalle dichiarazioni rilasciate da due assessori regionali riguardo la crisi occupazionale che sta colpendo l’accoglienza a Trieste, in cui si insinua che la responsabilità degli esuberi sarebbe di chi, come ICS, non partecipa ai bandi.

La responsabilità infatti è evidentemente politica: dipende dalle decisioni dell’attuale governo e ministero dell’interno e, conseguentemente, della prefettura e della regione. Sono questi infatti i soggetti istituzionali che intendono tagliare i fondi per l’accoglienza. Contrariamente a ciò che dicono i funzionari pubblici, partecipare ai bandi significherebbe accettare un numero di licenziamenti ben maggiore rispetto a quello annunciato da ICS nei giorni scorsi.

 

Usi-Cit Trieste

 

http://www.triesteprima.it/persone/ics-unione-sindacale-italiana/

USI-CIT dell'Istituto Sacra Famiglia di Milano - Comunicato 26 luglio 2019

Gravi atti discriminatori della Direzione Aziendale dell’Istituto “Sacra Famiglia” nella trattativa aziendale.

Durante l’incontro tra la Direzione Aziendale della ISF e le Rappresentanze Sindacali convocate per questa mattina (22/7/19) nell’azienda della struttura ospedaliera si sono verificati atti discriminatori che vogliamo denunciare.

Una ventina di lavoratrici dipendenti si sono presentate all’incontro con la volontà di assistere alla trattativa, preoccupate perchè l’azienda sta spingendo per ottenere ulteriori sacrifici per i propri dipendenti, continuando nella logica dell’ultimo accordo ponte sottoscritto, con la contrarietà di USI, Cobas sanità e Fials, che per tre anni ha penalizzato economicamente i dipendenti della struttura ospedaliera.

Ma la Direzione Aziendale si rifiutava di entrare per dare inizio alla trattativa, perché contraria alla presenza di tale delegazione. Nella sala dell’incontro si è acceso un confronto su tale presenza che si è protratto per circa un’ora. Alla fine la delegazione delle lavoratrici a malincuore è uscita di fronte alla minaccia che sarebbe saltata la trattativa stessa.

Quando, però, è entrata la Direzione Aziendale ha posto come condizione per continuare la trattativa quella dell’allontanamento della Rappresentanza esterna dell’ USI, precisando che era ammessa solo la presenza degli eletti nelle varie liste, tra cui quella USI, e di Rappresentanze sindacali territoriali esterni firmatari dei contratti. Un grave passo indietro rispetto a una precedente trattativa in cui la Rappresentanza esterna dell’USI era stata ammessa.

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USI-Sanità Massa Carrara

PROMESSE PRECARIE
 
Carrara. I grillini ricordano il peggio della vecchia politica. Un anno fa l’assessore alle Partecipate del comune di Carrara incontrò le cuoche precarie di Apuafarma e promise di affrontare il nodo di Estate Ragazzi. Si tratta di servizi estivi organizzati dalla partecipata comunale Nausicaa/Apuafarma senza utilizzo pieno delle cucine, quindi meno attrattivi per le famiglie. All’assurdità si somma l’assurdità dei contratti di nove mesi alle cuoche di Nausicaa, che smettono di lavorare a fine luglio, mentre Estate Ragazzi va fino a Ferragosto. Le cuoche comunali invece hanno contratti di dodici mesi. Il contratto part-time condanna le cuoche alla miseria. Ad un piccolo numero di loro è stato proposto di lavorare fino a Ferragosto, ma in lavoro straordinario, quindi con una retribuzione in larga parte “mangiata” dalle tasse, alla fine ridicola. Non è vero che non vogliono lavorare. Oltre i danni, le beffe. “Quelli di prima” restano al loro posto in Nausicaa, nonostante il conflitto d’interesse con i pullministi. E’chiara anche la volontà dei grillini di non allungare il servizio in tutte le cucine fino a Ferragosto, nonostante le promesse d’assessore. Allungando i contratti di lavoro infatti nascerebbe un diritto delle cuoche ad un contratto più lungo: ogni anno lavorerebbero dieci mesi anziché nove. I 5 stelle ora che sono partito di governo, vogliono contenere le spese di personale,perfino licenziando, e presentarsi come buoni amministratori. Dividono il lavoro pubblico. Creano precariato con agenzie interinali e in altri modi. Le più danneggiate sono le donne. Come le cuoche part-time di Nausicaa.
 
Per USI-S regionale
Luca Albertosi

Comunicato Usi Ancona

LA TRUFFA DELLE NOTTI “PASSIVE” NELLE KOOPERATIVE SOCIALI DI SFRUTTAMENTO!

 

E’ da anni ormai che gli educatori che lavorano nelle kooperative sociali di sfruttamento si trovano costretti a dover lavorare di notte, 12 ore, praticamente gratis, al prezzo di un elemosina (2,58 € euro a notte). L’imbroglio perpetrato nel CCNL all’art. 57 prevede che quando nelle comunità (in tutti i servizi residenziali continuativi) c’è l’obbligo di residenza (Cos’è? Una misura cautelare?”) gli operatori devono trascorrervi la notte senza che venga considerato orario di lavoro ma retribuito con una indennità LORDA (sinonimo di: sudicia, sozza, lercia, lurida, disonesta, immorale, oscena, indecente, indecorosa, schifosa, sconcia...) di 77,47 € al mese, cioè 2,58€ a notte. Se la presenza notturna fosse occasionale allora non dovrebbe superare le 10 notti e l’indennità di reperibilità (sempre lorda) salirebbe a 5,16 € a notte.

Così scrive il nuovo CCNL firmato dai Konfederali (CGIL, CISL, UIL) e federazioni di Kooperative (i padroni-che-fingono-di-non-esserlo) dagli altisonanti nomi AGC Solidarietà, Confcooperative-federsolidarietà e Legacoopsociali siglato il 28 marzo 2019.

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2° Comunicato RLS USI-Sanità Milano

L'UNICA SICUREZZA CHE PIACE E' QUELLA SUI LUOGHI DI LAVORO

 

Vorremmo parlare ai lavoratori di sicurezza sul lavoro, tre parole che nell'epoca ormai trentennale dei tagli ai servizi, e in particolare quelli di interesse pubblico come la Sanità, si sentono nominare - prima di tornare nel silenzio - solo in caso di infortuni calamità e disastri.

Il 28 giugno, in sede di trattativa sindacale, l'amministrazione guidata da DG dr. Matteo Stocco, ha relazionato solo verbalmente alle OO/SS e ad alcuni RLS (anche se il comunicato aziendale successivamente diffuso non li nomina minimamente) circa la situazione del fenomeno scabbia che, come già saprete, è stato diagnosticato al S. Paolo intorno al 22 marzo cioè dopo una decina di giorni dal ricovero del paziente forse avvenuto l'11 dello stesso mese. Il paziente non è stato trasferito presso il reparto di malattie infettive.

Il contagio si è diffuso tra il personale del reparto con un primo caso registrato intorno all'8 maggio, a partire dalla prima metà di maggio la malattia si è dunque diffusa tra operatori pazienti e parenti anche in altri servizi ospedalieri del San Paolo venuti a contatto con l'acaro, in casi particolari la "positivizzazione" all'agente eziologico non è emersa immediatamente al primo esame effettuato.

Gli RLS (Rappresentanti dei lavoratori sulla sicurezza dei luoghi di Lavoro) intervenuti nel corso della trattativa del 28 giugno hanno denunciato la mancanza di documentazione sull'accaduto a loro rivolta, ciò in particolare anche nel corso della riunione mensile con Responsabile Prevenzione e Protezione del 25 giugno che, date le loro insistenze, ha successivamente fatto intervenire per l'occasione un membro del Comitato Infezioni Ospedaliere e un altro del Servizio di Medicina Preventiva. La richiesta di delucidazioni avanzata il 25 giugno era vieppiù motivata dal fatto che il giorno precedente, il 24 giugno, in una nota ampliamente diffusa dagli organi di stampa, l'assessore Gallera, a tre mesi dalla prima diagnosi di scabbia, citando l'esistenza di una "relazione dettagliata all'ATS Citta' Metropolitana di Milano" aveva ottimisticamente pubblicizzato che:

 

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Comunicato RLS USI-Sanità Milano

SCABBIA AL SAN PAOLO DI MILANO

 

UNA VELINA APPARSA SUI MEDIA IL 24 GIUGNO 2019 SUL PROBLEMA DELLA SCABBIA AL SAN PAOLO E LA CONSEGUENTE POSIZIONE DI ALCUNI RLS AZIENDALI SANTIPAOLOCARLO ASCOLTATI SOLAMENTE IL GIORNO SUCCESSIVO ALLA SUA PUBBLICAZIONE/DIVULGAZIONE

 

Informazione pubblicata il: 24/06/2019 21:15 da ADNkronos

 

"E' stato gestito in questi giorni un focolaio di 'scabbia' all'Ospedale San Paolo di Milano. La situazione è comunque sotto controllo". Lo riferisce l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. "La segnalazione riguarda il reparto di Oncologia - ha spiegato Gallera - e le cause sono già state individuate dagli operatori sanitari dell'Ospedale. A seguito delle analisi effettuate, 12 persone, fra le quali ci sono medici, operatori di reparto, pazienti e familiari, sono state sottoposte a profilassi. L'attività di sorveglianza è stata attivata immediatamente e la situazione non presenta ulteriori criticità".

La direzione dell'ASST Santi Paolo e Carlo ha trasmesso una relazione dettagliata all'ATS Citta' Metropolitana di Milano.

I controlli e le azioni di sorveglianza continuano a scopo precauzionale. "Non c'è allarme - ha confermato l'assessore - e nemmeno pericolo. La delicata vicenda è stata gestita nel migliore dei modi ed e' ormai sotto controllo".

Non sorprende affatto che l’ottimistica e palesemente autoreferenziale comunicazione di cui sopra, fotocopia di tutte le altre apparse contemporaneamente ad opera dell’assessore Gallera, fedelmente riportate dalla grancassa mediatica della “disinformazio” di massa, dia in pasto al pubblico "in questi giorni” come unico labile riferimento cronologico per la pretesa brillante operazione di igiene pubblica antiscabbia reclamizzata...

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5 Luglio 2019 - Ancona

21 Giugno 2019 - Morro d'Alba (An)

 
SOLSTIZIO DELL' UNIONE CONTADINA
(iniziativa di lancio e autofinanziamento)
 
Morro d'Alba (An), via del mare 49
 
- ore 17.00 camminata nei sentieri di Morro d'Alba per conoscere e riconoscere insieme le erbe spontanee, la flora, la fauna e i paesaggi agricoli del nostro territorio (con  l'aiuto di una guida ambientale e della contadinanza presente)
 
- ore 19.30 spuntino condiviso (ognuno porta qualcosa)
 
- ore 21.00 assemblea per la costituzione dell' Unione Contadina nella zona delle valli del Misa, Esino e Triponzio
 
- ore 23.00 festa contadina del solstizio! Si canta, si balla e si prepara l'acqua di San Giovanni
 
L' Unione Contadina è il sindacato di tutti coloro che vivono del lavoro della terra o che vi integrano il proprio reddito: braccianti, coltivatori diretti, pastori, apicoltori, usufruttuari, operatori dell' agricoltura sociale, etc.
 
L'Unione Contadina è completamente autogestita: si regge esclusivamente sulle assemblee dei propri aderenti, non ha funzionari ma delega di volta in volta solo per compiti precisi e limitati nel tempo.
 
L'Unione Contadina mira ad un uso responsabile, ecologico e sostenibile delle risorse naturali, promuove i diritti e la solidarietà tra tutti i lavoratori e le lavoratrici, lotta contro la grande industria alimentare affinché l'agricoltura diventi terreno di giustizia sociale.
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